Moda

RedGlaze: Intervista a Danda Santini, Direttrice di ELLE ITALIA…

“Quando si dice che una Donna ha stile significa che c’è una corrispondenza tra l’estetica e il proprio spirito, per questo trovare il proprio stile è una sorta di lungo viaggio che richiede tempo…”

(Danda Santini Direttrice ELLE ITALIA)

Tra le riviste più famose al mondo troviamo “Elle” di origine francese, fondata da Pierre Lazareff e dalla moglie Hélène Gordon-Lazareff[1] nel 1945, Elle  parla di moda, bellezza, salute e intrattenimento femminile.  Il primo numero è uscito il 21 novembre 1945. Fino al 1953, Françoise Giroud mantiene la leadership come redattore e il fotografo Jean Chevalier come direttore artistico. Dal 2006 è la più diffusa rivista di moda al mondo, con 42 edizioni internazionali in oltre 60 paesi, più di 20 milioni di lettori e 180 mila abbonati ma non solo la piattaforma virtuale di ELLE, conta 16 siti internet in tutto il mondo, che sono visitati da circa 1 milione di visitatori. Inizialmente lanciato come settimanale, oggi Elle è diventato un periodico mensile, distribuito nella pratica versione “travel size” durante il periodo estivo per renderlo pratico e poco ingombrante. Noi abbiamo avuto l’occasione di intervistare per il nostro Magazine, Danda Santini, direttore di Elle italia dal 2008. Milanese e con una gavetta nel mondo del giornalismo che le ha richiesto determinazione, costanza e impegno, Danda oggi occupa una delle posizioni lavorative più ambite nel mondo femminile.

Danda 02

Buongiorno Danda, intanto grazie per la sua disponibilità, inizio con la prima domanda ….Chi è Danda oggi?

Ciao Martha, grazie a te! Se guardo la mia carta d’identità, oggi sono una giornalista di quasi 57 anni con un lavoro che amo molto e che sognavo di fare sin da bambina, sono una donna con una vita familiare bella tosta, ho tre figli, ho la fortuna di avere ancora i miei genitori in ottima salute che mi hanno sempre aiutato soprattutto nella realizzazione della mia carriera lavorativa. Lavoro con una Redazione composta da persone fantastiche, per confezionare al meglio “ELLE”.

 Quando è nato l’interesse per la moda?

Come tutte le Donne, la moda istintivamente è qualcosa che attrae, piace e che ti diverte fin da quando sei una ragazzina. La Moda ti da la possibilità di cambiare la tua identità ma allo stesso tempo di raccontarti attraverso quello che indossi, oppure addirittura di nascondere qualcosa che non vuoi far vedere. Fin da giovane sono sempre stata attenta a quello che succedeva attorno a me, ti dirò di più, ho avuto anche una fase di sperimentazione dove vendevo gli abiti alle mie amiche, poi andando avanti con gli studi ho iniziato a far attenzione al mondo dei consumi, come le persone consumano, cosa comprano, perché lo comprano e cosa piace. In generale dai consumi culturali come libri e giornali a quelli più frivoli quali gli alimenti, vestiti, ecc….Ho sempre avuto questa attenzione personale su quello che può piacere ad una persona in un determinato periodo e i vestiti alla fine sono spesso un modo anche divertente di leggere la contemporaneità, raccontano del cambiamento del corpo, dell’evoluzione dei materiali parlano di sogni, bisogni e desideri.

Cosa significa essere la direttrice di una rivista come Elle? Quali responsabilità ci sono?

Prima di tutto dare una lettura a livello sociologico al mondo della Moda che spesso come ti dicevo è definito un mondo frivolo e superficiale. Essere la Direttrice di Elle significa rendersi conto che la Moda è un pilastro dell’economia, qui in Italia è un universo affollato di figure straordinarie dai creatori a coloro che producono i tessuti, la moda è parte della nostra cultura e della nostra creatività è un mondo che affascina e che continua ad affascinarmi. In quanto direttrice ho la responsabilità e il dovere di informarmi su tutto quello che succede nel campo della moda, nuovi colori, tendenze, materiali…In ogni stagione devo cercare di cogliere i segnali di tendenza più forti e di riproporli al pubblico, secondo la lente di ingrandimento del giornale. Io interpreto il mondo di ELLE , che è il mondo di una donna particolarmente attiva, dinamica , creativa amante della moda ma che al tempo stesso non è schiava della moda, una donna che sa interpretare, mixare e accostare in modo personale e quello che cerco io e la mia redazione è  di dare attraverso le pagine del nostro giornale, una serie di suggerimenti su come recepire gli stimoli e le tendenze attuali, facendoli diventare propri. Nel “dna” di Elle c’è proprio questo: la capacità di personalizzare i dettami della moda, non di seguirli in modo  acritico ma ognuna di noi può scegliere quello che è più adatto alle propria personalità, le proprie abitudini, esigenze e il proprio lavoro. Elle da ad ogni lettrice la possibilità di costruirsi uno stile strettamente personale. La responsabilità non solo mia ma di tutta la Redazione è proprio quella di interpretare  le novità che l’industria della moda presenta ogni stagione e proporla al meglio alle nostre lettrici, in modo da informarle o far si che si possano orientare nel mondo dei consumi e delle scelte secondo la propria ispirazione. Il nostro messaggio è “crea il tuo stile”.

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Com’è cambiato nel corso del tempo il giornalismo nel campo della moda?

La moda ha toccato sempre di più tutte le età e ha contaminato un po’ tutti i mondi. Una volta i giornali femminili erano rivolti a poche donne, la moda era composta principalmente dai figurini che uscivano dalle grandi Maisons, le donne li  portavano alla sarta per farli realizzare,  il mondo della moda era circoscritto a questa sorta di abitudine. Verso gli anni 70’ 80’ con la nascita del Prêt- à- Porter la moda è diventata un consumo di massa, tutte hanno potuto comperare direttamente i vestiti degli stilisti, questo è un percorso che ci ha accompagnato per tutti questi anni, la seconda rivoluzione c’è stata quando hanno aperto le catene “low cost” nel 2000 grazie alla globalizzazione, c’è stato un incremento di produzione in tutto il mondo a tutti i livelli. I giornali hanno raccontato tutto questo seguendo le evoluzioni del mercato, oggi la moda si racconta anche attraverso le piattaforme virtuali; Instagram per esempio ne parla utilizzando solamente le immagini, negli ultimi anni si sono aggiunti anche i Blogger che ne parlano nei loro Blog, questi nuovi mezzi hanno fatto nascere nuove prospettive di lettura e hanno arricchito ulteriormente il modo di raccontarla, allo stesso tempo hanno dato la possibilità  alle aziende di scegliere il canale migliore per proporre il loro prodotto.

Cosa contraddistingue ELLE ITALIA?

Noi siamo una famiglia di 46 Elle, dall’America alla Cina, Elle è uno dei giornali di moda più diffusi al mondo. Le edizioni di Elle Francia e Italia sono strettamente legate per un motivo ovvio, nel territorio italiano come in quello francese la moda è parte della nostra cultura e della nostra storia. Il marchio Elle è stato fondato in Francia alla fine della seconda guerra mondiale proprio per dare una forma giornalistica, attraente, intrigante ma anche più approfondita ai giornali femminili.  Ci lega un “humus culturale” molto simile, le Case di Moda più importanti al mondo sono francesi e italiane, Italia e Francia sono i Paesi in cui la moda fa parte della nostra crescita, cresciamo in un mondo un po’ più vanitoso  circondati da cose belle, la moda è uno dei modi che utilizziamo per esprimere la bellezza che ci circonda. Gli altri Elle del mondo spesso vivono riflesso, non hanno questo tipo di sensibilità e lavorano per cercare di costruirsi una propria identità di stile che comunque rispecchia il carattere di elle.

Che significato ha per lei la parola Stile?

La parola Stile trovo che sia una parola molto importante, per una donna trovare il proprio Stile è anche trovare una sicurezza nell’ esprimere se stessa, questa è una cosa che può sembrare facile ma non lo è soprattutto quando la moda ti propone un milione di cose. Trovare il proprio stile non è una cosa da poco, lo stile contamina anche la nostra personalità per cui devi osservare tutto quello che ti circonda e scegliere con cura. Quando si dice che una Donna ha stile significa che c’è una corrispondenza tra l’estetica e il proprio spirito, per questo trovare il proprio stile è una sorta di lungo viaggio che richiede tempo!

Pensa che i giovani stilisti emergenti ricevano la giusta attenzione oggi?

Penso che da un certo punto di vista i giovani siano molto fortunati oggi, i nuovi mezzi di comunicazione soprattutto quelli digitali possono dare  uno spazio molto libero alla loro creatività, tutto sta nel dimostrare la forza del proprio prodotto, dall’altra parte questo mondo dove vi è un accesso libero è molto affollato, c’è tanto rumore, tanta offerta ed è un po’ più difficile farsi sentire anche se,  il mondo della moda è uno dei mondi più meritocratici che esista, non esistono i figli di papà o i raccomandati , qui conta il talento, se sei bravo e hai talento primo o poi arrivi!

Martha Padovani

ELLE:

http://www.elle.it/

RedGlaze Magazine ringrazia Danda Santini, Direttrice di Elle Italia, per la sua disponibilità e per aver supportato con questa intervista il nostro progetto!

 

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