Musica

Il ritorno dei RHumornero con “EREDI”!

A RedGlaze Magazine sono tornati i RHumornero per parlarci del loro ultimo album:EREDI. Nati nel 2005 si sono distinti e si distinguono tuttora per la particolarità della loro Musica, atmosfere post-grunge che sfumano nel metal si fondono ad un cantautorato completamente in italiano, unico nel suo genere. Dal 20 gennaio 2017 nei negozi e nei digital store è possibile trovare “EREDI”, descritto dal gruppo come Una fotografia della società moderna attraverso la scrupolosa visione dei Social Network, l’era moderna e il suo epocale cambio nella comunicazione ci accompagna a sollevare il dubbio su cosa sia l’eredità lasciata dai nostri predecessori, tra le miserie umane, le vacanze al mare e le grandi opportunità che la crisi può offrire. Un album di inediti che raccoglie i singoli:  “Un Miliardo di Anni”, “Metalli Pesanti”, “Spiriti”, ” Maschere” e le bonus track “Last Christmas ( non si sentirà ) e “Sotto le Stelle”.

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Come vi sentite a pochi giorni dalluscita del vostro ultimo Album Eredi”…

Un saluto a tutti i lettori di RedGlaze ben ritrovati! Stiamo bene e siamo molto soddisfatti, ci siamo presi una settimana piena di  relax.  Le classifiche di Amazon e iTunes riguardo “EREDI” sono incoraggianti…non potevamo sperare di meglio.

Avete definito Eredi : Una fotografia della società moderna attraverso la scrupolosa visione dei Social Network. io vi chiedo, cosa ne pensate di tutti questi Social Network che ormai occupano una parte fissa nella nostra vita, ma soprattutto quanto incidono nella vostra Musica?

I social hanno totalmente cambiato il sistema solare della comunicazione, adoro i social, grazie a questo sistema il lavoro di un artista è immediatamente alla portata di tutti, puoi capire molte cose di te grazie alle persone, dall’altra parte è il regno della finzione, siamo dentro questa “vetrina” dove possiamo esibire le foto migliori, i pensieri migliori, la parte migliore di noi in bellavista, possiamo costruire quello che “vorremmo” essere creando un universo parallelo fantastico. Ci possiamo lamentare pubblicamente, indignare senza avere minimamente le informazioni necessarie per un “giudizio”. I social possono diventare la fucina del fraintendimento sono meravigliosi e pericolosi allo stesso tempo perché non necessitano di un contatto vero e proprio, è come vivere con una telecamera puntata addosso nella completa normalità. Comunque nel nostro caso, e non solo il nostro, se non fosse stato per i social non avremmo mai potuto emergere.

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Cosa distingue EREDI dai precedenti Album?

La consapevolezza. Siamo più consapevoli di quello che facciamo, ci siamo sbarazzati delle aspettative, siamo disillusi e con i piedi ben saldi a terra. in pratica ci godiamo le cose… Sappiamo che in un paese come questo dove fare il “musicista” non è considerato un lavoro è un casino, quindi diventa inevitabilmente una specie di missione. L’altra cosa importante che distingue è che questo album è circondato da persone splendide, oltre che ad essere grandi produttori e direttori artistici, Marco Biondi, Pierfilippo Colombi e Pietro Foresti, hanno creduto nei RHumornero spingendoci sempre ad andare oltre, sono persone come queste che fanno la differenza e fanno crescere le band…

“EREDI” è una specie  di riassunto, è il passato il presente e il futuro, oltre che a nove inediti troverete “L’equilibrio” tratta dal primo album (Umorismi Neri) e riprodotta per Eredi, i due singoli scritti per Virgin Radio (“Last Christmas (non si sentirà) e “Sotto le Stelle”) e “Schiavi Moderni”, quest’ultima è stata inserita perché non si trova facilmente su supporto fisico, è un brano che ci chiedono in tanti così abbiamo voluto accontentare tutti.

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Spesso i vostri brani trasmettono un messaggio di critica verso la società odierna, non temete che questa critica possa diventare una critica alla vostra Musica?

 La nostra non è critica ma osservazione. Raccontiamo quello che vediamo. è naturale essere tutti d’accordo riguardo la società moderna che non rispecchia il buon senso. Ci interessa descrivere il “peccato” e non “il peccatore” siamo coscienti che in questo disastro globale nella perdita dei valori si apre un terreno vergine pieno di grandi possibilità, di nuove regole, sempre più consapevoli. E’ il momento migliore per creare e realizzare! tutto sta  cambiando, i vecchi sistemi crollano, siamo proiettati in un futuro che ha una sola e chiara certezza “non sarà mai più come prima” ….magari meglio, e come diceva Claudio Rocchi “tutto sta nel vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”

“Last Christmas (non si sentirà) e “Sotto le Stelle” sono due brani che sono stati composti su richiesta di Virgin Radio, quali difficoltà ma soprattutto quali responsabilità ha un artista quando si presenta questo tipo di richiesta?

Ci siamo divertiti molto con Pietro Foresti, Marco Biondi e Pierfilippo Colombi,  ti garantisco che scrivere un brano di Natale è un casino. con “Last Christmas (non si sentirà)” ci siamo trovati inizialmente a scrivere delle cose noiosissime, poco dopo ci siamo arresi e abbiamo fatto quello che di solito si fa quando qualcosa non ti riesce ovvero prendertela con qualcuno o qualcosa, nel nostro caso ce la siamo presa con gli Wham. è stato divertente…”Sotto le stelle” al nostro orecchio è un brano entusiasmante. Non ti sappiamo spiegare il perché di tutto questo entusiasmo però ti diciamo che è uscito in maniera molto naturale credo sia la conseguenza di uno staff che funziona bene…. La responsabilità è la solita per tutti, quella di cercare di fare sempre meglio mantenendo la propria identità  cercando di andare sempre un po’ oltre..

Maschere

Ognuno, nella propria camera, ha un grande armadio che contiene tutte le maschere costruite nel tempo, una per ogni situazione. fuori dalle quattro mura domestiche, appena superato l’uscio, siamo inevitabilmente in guerra con qualcosa. La nostra sensibilità, il nostro intimo, la nostra storia viene protetta indossando una maschera. non abbiamo mai considerato questa cosa come negativa, anzi, perfezionare le nostre difese ci porta a sostenere quello che accade fuori dal nostro territorio protetto, la casa. Così, togliere la maschera quando ci sentiamo sicuri diventa il grande lavoro che ci rende sempre più consapevoli. Jodorowsky racconta delle nostre quattro personalità che scontrandosi tra di loro innescano il loop dell’incertezza, della rabbia e della paura.quando questi quattro assi diventeranno “uno” non abbiamo più bisogno di maschere e accadrà che un giorno, aprendo quell’armadio, troveremo soltanto uno specchio con un’immagine bellissima.

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In unintervista precedente sempre per RedGlaze Magazine alla domanda: C’è ancora un desiderio dei Rhumornero.avete risposto Che le istituzioni competenti abbiano più rispetto per gli artisti in generale. Non avete mai pensato di realizzare un progetto proprio per denunciare o rivolgere un messaggio a questo tipo di istituzioni?

Questo tipo di istituzioni si stanno scontrando con l’inevitabile,  ti possiamo garantire che la nostra categoria è trattata senza rispetto, non siamo tutelati in niente, ci sono molte lotte in corso e noi, nel nostro piccolo stiamo cercando di fare del nostro meglio, questi vecchi regimi stanno crollando è solo una questione di tempo. Per il resto cerchiamo solo di goderci questo meraviglioso presente.

Martha Padovani

 

CONTATTI:

http://www.rhumornero.com

https://it-it.facebook.com/rhumornero/

 

 

 

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