Arte/Eventi

HOKUSAI, HIROSHIGE E UTAMARO al Palazzo Reale di Milano

Il Palazzo Reale di Milano ospita fino al 29 Gennaio più di 200 opere silografiche provenienti dal Honolulu Museum of Art; motivo di questo felice incontro è il festeggiamento dei 150 anni trascorsi dalla firma del Trattato di Amicizia e Commercio voluto da Italia e Giappone, nel lontano 1866.

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Katsushika Hokusai, Veduta della folla a Yatsuyama durante la fioritura dei ciliegi, 1809-1813 ca.

Il Mondo Fluttuante (UKIYOE: YO = mondo, UKI = fluttuante) si mostra in tutta la sua forza e completezza, non si può fare altro che lasciarsi trasportare all’interno di questo ampio percorso che si snoda attraverso le numerose sale. Pareti e pavimenti blu si alternano a un color beige, semplici cornici di legno chiaro incorniciano le opere che, nella loro carica di dettagli, rivelano sempre nuove sfaccettature e visioni all’occhio attento dell’osservatore pazientemente in attesa del proprio turno, avvicinandosi quel tanto che basta per scorgere i particolari di ogni preziosa stampa. Ogni volto è scolpito elegantemente, anche il più piccolo filo d’erba fluttua di forza propria, il singolo fiocco di neve si immerge con una potenza straordinaria nella collina già riccamente innevata. È un sentimento nuovo e ai più sconosciuto quello che pervade l’animo dello spettatore occidentale alla visione di questo spettacolo, propria orientale è una diversa concezione della natura e dell’uomo, l’elemento umano si registra sul foglio con una energia che gli è propria e lo costringe il più delle volte ad uno scontro con l’elemento ambientale che lo ospita.

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Katsushika Hokusai, Il ponte sospeso tra Hida ed Etchū, 1833-1834.

 

Cinque le sezioni principali in cui si articola la mostra, intercalate da molte altre sezioni secondarie: 1. Paesaggi e luoghi celebri, Hokusai e Hiroshige; 2. Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai; 3. Rivali di natura : Hokusai e Hiroshige; 4. Utamaro: bellezza e sensualità; 5. I manga: Hokusai insegna.

I tre grandi maestri dell’Ukiyoe si incontrano nell’ampio spazio che gli è dedicato: Utamaro Kitagawa (1753-1806) si concentra su appassionati ritratti femminili dalla forte componente psicologica; Utagawa Hiroshige (1797-1858) attori, guerrieri, stampe umoristiche e la forza elegante e allo stesso tempo dirompente della natura sono cifra della sua arte; Katsushika Hokusai (1760-1849) contraddistinto dall’analisi psicologica effettuata sull’elemento umano inserito in un paesaggio che non è da intendersi come semplice fondale dell’azione. Inizialmente al termine Ukiyoe era stata attribuita una visione negativa, legata alla dottrina buddhista, in quanto espressione del godimento esclusivo dedicato ai piaceri terreni, la successiva inversione di rotta lo vedrà raggiungere l’apice tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, momento in cui riceverà approvazione e interesse da parte dei maggiori esponenti dell’ Impressionismo e del Post-Impressionismo.

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Utagawa Hiroshige, Mariko dalla serie Le 53 stazioni di posta di Tokaido, 1848-1849

Paesaggi, vedute, natura e ritratti femminili sono i soggetti principali realizzati attraverso la tecnica silografica, la matrice di legno poteva essere utilizzata numerose volte fino alla completa usura, ogni singolo colore veniva aggiunto alla stampa singolarmente decretando la piena riuscita dell’opera, per comprendere meglio i processi che vedono la nascita dell’opera finale, ci viene in aiuto un preziosissimo e accurato filmato.

La stampa accompagnata da inserti calligrafici si distingue per destinazione e uso, l’eleganza del tratto intagliato e dei colori ci accompagnano nelle varie sottosezioni: Surimono (letteralmente ‘cosa stampata’); Ukie (vedute prospettiche); Cascate e Ponti, sono solo alcuni dei temi che ci guidano nel nostro percorso. I luoghi celebri per le bellezze naturali sono lodati dal Mondo Fluttuante attraverso due preziose serie: Le 36 vedute del monte Fuji di Hokusai e Le 53 stazioni di posta di Tokaido di Hiroshige; il tutto é avvolto dall’eleganza e oscurità conferita dai pannelli blu, che incorniciano le pareti e il pavimento, e ci spingono con forza verso La (grande) presso la costa di Kanagawa di Hokusai, contraddistinta dalla sua forza primigenia che imprigiona lo spettatore in una contemplazione che è nello stesso tempo carica di suspense ma, ciò nonostante, lascia l’animo sommerso di benessere e calma; quasi vi sia la presa di coscienza di non essere all’interno della tempesta e la consapevolezza di essere in un luogo sicuro. Lo scopo ricercato e raggiunto da questa mostra è allo stesso tempo semplice ed efficace: avvicinare lo spettatore ad una realtà che gli è estranea attraverso la potenza intrinseca delle immagini, che proprio come un’onda cullano e immergono il visitatore lasciandolo senza fiato, non ci resta quindi che lasciarci trasportare.

Costo del biglietto: intero 12€, ridotto 10€.

Giulia Casaro

 

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Utamaro Kitagawa, Quartiere settentrionale (Hokkoku), 1800.

 

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