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Giulia Dessì: QUANDO IL TATUAGGIO DIVENTA EMOZIONE

…è bello quando il cliente ti sceglie e ti lascia libertà d’espressione, mi blocco se cominciano ad esserci troppe limitazioni, vorrei tramite i miei tatuaggi poter trasmettere emozioni.” -Giulia Dessì

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Nata da padre sardo e madre veneta, Giulia porta avanti la sua passione per l’arte da autodidatta dopo aver conseguito il diploma all’Istituto Commerciale, sperimentando diverse tecniche: dalla pittura su stoffa ai colori a d’olio, fino ad arrivare a mescolare diverse materie fra loro.  Ma è proprio nel 2009 che grazie all’artista Matteo Pasqualin e ai suoi preziosi consigli che si avvicina e si innamora dell’arte del tatuaggio, assaporandone a pieno la storia, i vari stili e i numerosi artisti che la praticano.

Nel 2012 decide di trasferirsi a Londra per qualche mese, dove ha la possibilità di lavorare in uno studio di tatuaggi ed è proprio qui che conosce il NEO TRADITIONAL ed ispirata dalla bravura di Miss Becca, decide di approfondire questo stile, portandolo avanti tutt’ora. Dopo questa esperienza, decide di tornare in Italia e decide di aprire il suo studio “La Bottega dell’Inchiostro” a Porto Viro.

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Come e quando ti sei avvicinata al mondo del tatuaggio?

Mi sono avvicinata al tatuaggio intorno il 1998, era ed è un arte che mi ha affascinato da subito, forse ancora in giovane età, a quel tempo non riuscii a portare avanti il percorso e misi da parte le macchinette dedicandomi solo alla pittura da autodidatta. Nel 2009 ritornò la voglia di riprovarci incantata dai progressi che quest’arte aveva fatto fino ad arrivare allo stile che oggi ho scelto d’approfondire.

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Parlaci del primo tatuaggio che hai effettuato…

Il mio primo tatuaggio lo feci ad un amico, era un piccolo tribale ed ero molto emozionata.

Cosa ami di più del tuo lavoro?

Del mio lavoro amo perdermi nella creazione del disegno dedicarmi alla bozza in solitudine e relax, dandogli la giusta energia, è il seme di tutto. E’ un lungo processo studiato per la persona che me lo commissiona per poi imprimerlo su pelle, ed è bello quando il cliente ti sceglie e ti lascia libertà d’espressione, mi blocco se cominciano ad esserci troppe limitazioni, vorrei tramite i miei tatuaggi poter trasmettere emozioni. Mi entusiasma tatuare soggetti che ancora non mi sono stati richiesti, prediligo volti femminili, animali ed i fiori.

 

Come hanno reagito i tuoi familiari quando hai scelto di intraprendere questa strada?

Ho avuto sempre l’appoggio della mia famiglia e degli amici più cari, non mi hanno mai ostacolato per le scelte che ho fatto. Mi hanno sempre dato il loro aiuto e supporto, la passione del disegno me l’ha trasmessa mia mamma. Ricordo un Natale avrò avuto 5 o 6 anni e sotto l’albero trovai una piccola valigetta di plastica rosa, piena di penne e colori, ero la bimba più felice del mondo, e quel ricordo è ancora con me, anche la valigetta…

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Il tatuaggio è una pratica antica e sicuramente è un mondo con un fascino eterno; da cosa trai ispirazione per i tatuaggi?

L’ispirazione può arrivare da molte cose, dai dipinti di musei che amo visitare, mostre fotografiche, ville antiche, mi affascinano molto le statue, le lunghe passeggiate in mezzo la natura. E’ importante per me discutere con il cliente per confrontare le idee e conoscere le sue aspettative, ogni tatuaggio deve essere qualcosa di unico.

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Ti sei mai rifiutata di tatuare un cliente?

Si capita di rifiutare delle proposte perché molto lontane dal mio stile, quello che mi rappresenta è il New Traditional fatto di tratti delicati, non amo troppi colori su un soggetto, mi piace studiare poche combinazioni fra loro fino a quando non mi sento soddisfatta, mi piace che il disegno risulti pulito.

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Se tu fossi un tatuaggio….

Sono in un momento del mio percorso dove le rose mi affascinano, se fossi un tatuaggio sarei proprio uno degli ultimi disegni che ho eseguito, una rosa bianca con il volto.

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Per info: La Bottega dell’inchiostro

 

Lisa Toso

RedGlaze ringrazia la disponibilità di Giulia Dessì nell’aver rilasciato questa intervista.

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