Musica

“Tooting Bec” di Omid Jazi: un incontro tra Musica e Filosofia.

  
Nato a Perugia, Omid entra nel panorama musicale all’età di soli 13 anni. Dopo numerose esperienze con band da lui stesso fondate che l’hanno portato a calcare i palchi di manifestazioni come: l’Heineken Jammin Festinval, la sua svolta arriva nel 2009 quando decide di iniziare ad intraprendere la propria carriera musicale da solista. 

Onde Alfa è il suo primo album, realizzato interamente con un Mac Book, idea che lo porterà a scontrarsi con critiche e pareri negativi; ” è stato un lavoro carico di ironia e che mette in risalto la mia maturità creativa”. Nel 2014 Omid si trasferisce a Londra, dove realizzerà il suo secondo Album: Tooting Bec negli Hackney Road Studios con la collaborazione di Shuta Shinoda, in veste di Sound Engineer, mentre Jazi stesso cura la produzione, il disco verrà distribuito successivamente da Nexus Edizioni.

“Eggregora” è il secondo singolo estratto dall’album dell’artista Omid Jazi: Tooting Bec.
“Ci sono rimandi più o meno nascosti a ciò che mi interessa in questo periodo: a Newton, Sheldrake, Giordano Bruno e Battiato, per citare quelli più evidenti e ci sono un sacco di storie curiose sul video. L’attrice ad esempio è una mia cara amica e musicista di Modena che ho ritrovato per caso a Londra dopo dieci anni proprio mentre stavo cercando la figura femminile, l’ho guardata e ho detto: *Eureka! *È stata una sensazione bella: amici che non si vedono dai tempi dell’adolescenza e si ritrovano a collaborare nella Londra che sognavano condividendo di nuovo la passione per la musica…”     (Omid Jazi) 

  


Chi è Omid Jazi?
Sono una persona che negli avvenimenti cerca di vedere se c’è un segnale da decifrare, a volte sorrido altre mi spavento di fronte a questa energia immensa che si dispiega davanti agli occhi e ai pensieri. Mi piace perdermi nell’orizzonte degli eventi. Logicamente sto parlando della mia musica, di quello che metto nella mia musica.

 Come nasce la tua Musica?

Nasce nel momento in cui ho realizzato che potevo finalmente fare ciò che avevo sempre desiderato. Nasce in un tempo in cui mi sono sentito libero, libero di rischiare senza aver la paura di perdere, quando non hai nulla, non hai nulla da perdere, è una sensazione che allo stesso tempo mi ha regalato uno stato di pace, che mia ha preparato per buttarmi a capofitto in quello che ho sempre sognato di fare.

  
 Da dove è nata l’idea di realizzare un intero Album utilizzando semplicemente un MacBook?

Stiamo parlando del primo album Onde Alfa sì, è stato tutto registrato con un MacBook. La cosa non deve stupire, oggi è una “pratica” abbastanza comune per noi musicisti, il fatto che rende Onde Alfa un disco “casalingo” è l’attrezzatura usata nella registrazione: comprendeva solamente una scheda audio di 8 canali e un computer portatile per l’appunto. Posso dirti che anche nei migliori studi di registrazione vengono usati tranquillamente i computer accompagnati da un’ attrezzatura volgarmente definita “outboard” che serve a manipolare il suono. Ecco Onde Alfa questo non l’ha avuto. “Cosa saranno capaci di fare i computer quando avranno facoltà di auto-consapevolezza? e potranno auto-migliorarsi? è uno scenario spaventoso come sostiene Stephen Hawking.” Nonostante questo Onde Alfa non è un disco di elettronica, nel senso che ho suonato e composto tutto quello che si sente, non è stato il computer a far nascere la mia musica, la tecnologia di un programma musicale è molto utile per ovviare le carenze di strumentazione, ma bisogna stare attenti a non perdere di umanità, a meno che non si parli del genere elettronico , che a mio parere è una musica impersonale, ma non per questo brutta.

 Non hai mai ricevuto critiche a riguardo?

In realtà sì, Onde Alfa era stato definito un disco che non avrebbe funzionato, non era vendibile nel mercato italiano ricordo che all’epoca quando il mio Manager mi riportò questa critica mi crollò il mondo addosso. Ho passato un momento in” stand by” dove non ho potuto fare più nulla nel mio Paese, avevo speso tutte le mie energie per fare quel disco e poi alla fine sono stato lasciato a piedi. Una volta riprese le forze decisi di pubblicare il disco senza nessun intermediario, stampandolo attraverso una campagna di crowdfounding su Musicraiser nel 2013. Se ci penso ora quella Critica oggi, mi ha aiutato a crescere, la gavetta nel mondo della Musica comprende anche questo!

 Omid  Jazi e il trasferimento a Londra, cos’è cambiato in te e nella tua musica..

Sto scoprendo parti di me che non conoscevo, la distanza era quello che mi serviva per comprendere molte cose, ma soprattutto per sentirmi più distaccato da esse. Non è facile perché comunque il mio nuovo album mi lega ancora all’Italia, vorrei sia chiaro che questo è un sacrificio, voglio poter dare a Tooting Bec il percorso che si merita, si rischia davvero la salute a lavorare sulla musica come faccio io e voglio dare giustizia al disco, al lavoro svolto da me e da coloro che hanno partecipato e non solo in veste di musicisti, voglio chiudere il cerchio che esso stesso rappresenta. Al serpente che si morde la coda ci ho dato un morso come spiega Nietzsche in Così Parlò Zarathustra, l’unico modo per non ricadere nell’eterno ritorno in maniera passiva è mordere il serpente alla testa, Tooting Bec è il serpente, il morso è il mio stare qui e perseverare, imparare.

 Tooting Bec….

Tooting Bec è il mio ultimo album, è uscito il 30 Luglio 2015 per NEXUS Edizioni e anche se l’Italia stenta a riconoscermi il settore musicale mi conosce eccome, basta guardare l’enorme influenza che ha avuto su tutte le uscite indie più grosse del 2016, dai titoli alle tematiche dei loro brani, le band ma anche alcuni artisti solisti posso dirti che sono stati tutti influenzati da Tooting Bec. Il settore musicale, la stampa spesso ama ignorarmi ma allo stesso modo punzecchiarmi so che a volte posso dare fastidio sono un artista che ha ottenuto i suoi risultati sempre e solo con la mia perseveranza. Tooting Bec forse non verrà mai capito, non mi interessa star qui a spiegarne i dettagli e i rimandi che i contenuti rappresentano, questa è la mia rivincita sull’indifferenza e ostilità tipiche di un Paese arretrato come l’Italia. Ovviamente non sono tutti così per fortuna.

 Quali sono i tuoi progetti futuri?

In alcuni brani del disco come Entanglement, Anomalia, Lettore di Ologrammi cerco di esprimere la mia nozione di tempo, il tempo si fa liquido e assume una connotazione diversa, perciò il futuro e il passato coincidono in uno stesso punto: nel presente. Almeno questa è l’idea romantica che ho del disco. Non sono una persona romantica però, mi sento più realista nel dirti che non ci sto pensando troppo.

Martha Padovani

Link:

FACEBOOK: https://m.facebook.com/Omid-Jazi-208800615799779/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...