Attualità/Curiosità

DONNE e Diritti

image2

Solo pochi giorni fa è stata la Festa Internazionale della Donna, l’8 marzo, festa carica di significato che però con gli anni ha perso un po’ di valore.

Per quale motivo si festeggiano le donne in questa data? Questa giornata è stata istituita per ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze da loro subite nella storia.

Per molto tempo si è fatta risalire la scelta dell’8 marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, nell’industria tessile Cotton di New York, in cui sono rimaste uccise un centinaio di operaie in un incendio. In realtà questo fatto non è mai accaduto, e probabilmente è stato confuso con l’incendio di un altra fabbrica tessile avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone, tra le quali molte donne.

Si può dire che i fatti che hanno portato all’istituzione di questa festa sono principalmente legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra cui il diritto di voto.

Proprio per quanto riguarda il diritto di voto, quest’anno si celebrano i 70 anni dalla prima volta in cui le donne hanno votato nel nostro Paese. La data esatta di questo avvenimento è il 10 marzo 1946, in cui i cittadini di entrambi i sessi si sono recati alle urne per scegliere i primi sindaci (dopo il Ventennio fascista) con le elezioni amministrative.

image1Certamente si trattava di una grande conquista, con cui si iniziava a parlare di parità di genere. Parità tra uomo e donna. Ma, ben settant’anni dopo, la strada da percorrere in questa direzione sembra ancora in salita.

Nel mondo del lavoro sussistono ancora oggi disparità di trattamento sul piano economico, infatti spesso (e ci si augura che tale fenomeno continui a diminuire) a parità di mansione gli uomini tendono a guadagnare di più rispetto alle loro colleghe donne. Per quanto riguarda l’astensione dal lavoro al momento della nascita di un figlio, tanto lavoro è stato fatto con l’introduzione e la successiva modernizzazione dei congedi di paternità e dei congedi parentali, ma ancora nei casi concreti avere un figlio in Italia è “lavorativamente” più gravoso per le madri che per i padri.

Altro tema caldo di questi ultimi tempi sono i frequenti femminicidi, lo stalking e le violenze che le donne, e spesso anche i loro figli, subiscono soprattutto tra le mura di casa. I dati sono allarmanti: si parla approssimativamente in media di una donna uccisa ogni tre giorni, e per quanto riguarda le violenze, secondo i dati Istat (aggiornati a giugno 2015 e relativi al 2014), sono 6 milioni e 788mila le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale, cioè il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, praticamente una donna su tre.

Settant’anni. Ma quanta strada ancora c’è da fare?

Stefania Serafin

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...