Musica

Per RedGlaze da Virgin Radio: Marco Biondi “Musica, Scrittura e Personalità”

Questa settimana RedGlaze, torna a parlarvi di Musica attraverso un’altra Figura della Radio: Marco Biondi.

Nato a Soresina nel 1961 Marco Biondi, inizia la sua carriera in una Radio locale del suo paese RCL26, un primo passo che negli anni successivi lo porterà a collaborare con note emittenti radiofoniche tra cui Radio DeeJay con Pop News,  programma che gli permette di realizzare interviste ad artisti internazionali del panorama pop/rock come: David Bowie, Bon Jovi, Oasis, Take That, Robbie Williams, U2 e tanti altri.

Dopo un passaggio a Radio 105  con “Live From New York “dove Marco si ritrova a condurre questo programma direttamente dalla Grande Mela,  in seguito ad una collaborazione con Radio Italia Network, nel 2007 Marco Biondi diventa direttore musicale dell’allora nascente Virgin Radio, un ruolo che ancora oggi lo vede responsabile della scelta dei brani da far ascoltare al pubblico della nota emittente radiofonica.

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Ciao Marco, si dice che sei cresciuto a “pane radio e musica”…

Assolutamente sì! Quando ero bambino il più bel regalo che mi si potesse fare era un 45 giri! Questo già fa capire tutto!

Com’è stato il passaggio da radio come 105, Radio Italia Network a Virgin Radio, un canale radiofonico decisamente più particolare e selettivo per quanto riguarda la musica?

In realtà è stato molto naturale, ho sempre ascoltato di tutto fin da giovanissimo. Ho scoperto i Beatles quando ero ancora bambino, Bowie, i Genesis, Jethro Tull, PFM e tutto il Progressive verso i 15 anni, a 16 sono impazzito per il punk dei Sex Pistols e dei Ramones e contemporaneamente ho iniziato a mettere i dischi in discoteca innamorandomi della Disco Music, amore mai finito! Pop e Rock italiano sono sempre stati presenti nella mia vita (Battisti, De Gregori, PFM, Banco, Vasco ecc..). Dall’età di 23 anni sino26 ho lavorato in una radio di musica afro, funky, elettronica e brasiliana e per interesse mio ho sempre ascoltato molto folk, world music e classica (adoro Bob Dylan, per intenderci). Per cui come vedi qualsiasi passaggio radiofonico e musicale è sempre stato piuttosto naturale.

Da diversi anni sei il Direttore Musicale di Virgin Radio, una Figura importante per l’emittente radiofonica, quali sono le responsabilità e le difficoltà che si possono incontrare in questo lavoro?

La responsabilità più grande è che essendo noi una radio che si basa principalmente sulla musica, devo fare molta attenzione a qualsiasi brano sia destinato ad andare in onda, sia esso di catalogo e ancora di più se nuovo. I brani in onda fanno il suono della nostra radio, che ha una sua precisa identità e deve essere sempre riconoscibile.

Conduci due programmi radiofonici dove la scelta dei brani da mandare in onda è fondamentale ma  come dev’essere un brano per convincere Marco Biondi?

Un brano non deve convincere me, le cose che piacciono a me le ascolto a casa mia, per Virgin Radio devo trovare brani che siano in linea con il suo stile. La nostra radio oltre ad avere una sua linea editoriale ben precisa ha pure un suono ben preciso, una sua identità. Tutto quello che non rientra nelle caratteristiche che cerchiamo diventa ovviamente di difficile inserimento.

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Oggi giorno ci sono tantissimi giovani che cercano di farsi spazio nel mondo della Musica non solo in Italia, quali sono le differenze tra un artista italiano e uno straniero? Pensi ci sia un errore nascosto nel modo di fare musica..

Penso che ci siano molti errori che sistematicamente noto nelle Band italiane. Purtroppo la cultura musicale da noi è sempre più in ribasso e questo si riflette anche sulla musica che viene prodotta. Sento band che vogliono cantare in inglese quando è palese che il cantante non sappia bene la lingua, ne sento altre che si hanno un bel suono ma poi sono carenti nella composizione. Quello che non mi stancherò mai di dire è che la fase più importante di una Band o di un Artista è la scrittura. Scrittura musicale e di testo. Bisogna provare a scrivere pezzi forti, paragonarsi con i grandi artisti, puntare in alto e soprattutto non offendersi se ti dicono cose negative… Oggi per ogni porta sbattuta in faccia si tende a dare la colpa agli altri e si finisce per ascoltare i soliti 2-3 amici che ti dicono quanto” sei figo e quanto sei bravo”, senza capire che sono proprio le porte in faccia che ti fanno crescere.

Qual’è il tuo pensiero se si parla di “cover” e “cover band”?

Le cover band penso che siano destinate a fare le cover band per sempre…è una scelta. Oggi se hai una cover band probabilmente hai serate garantite una dietro l’altra, ma poi rischi di fare quello per tutta la vita. Sinceramente apprezzo di più chi cerca una sua strada, chi prova, anche soffrendo a fare qualcosa di suo.

Hai avuto l’occasione di prendere carta e penna e poter scrivere in riviste come “Rolling Stone” un’esperienza decisamente diversa dalla radio…..

Ho scritto per molti anni su giornali di vario genere, Rolling Stone, Discotec, Tutto Disco, Dance Music Magazine ed altri. Ho fatto dischi, ho scritto poesie, testi e melodie di canzoni, presentato eventi, fatto serate (che faccio tuttora col mio spettacolo Rock Fun Show insieme a PF Colombi). Amo confrontarmi con diverse forme di arte musicale e letteraria. Molte cose che ho scritto sono nel mio archivio personale, ho anche scritto un libro sulla mia vita che però non credo vedrà mail la luce. Mi stanco di fare sempre la stessa cosa, quando non ho più stimoli in quella determinata cosa preferisco cambiare, è il motivo per cui ho anche cambiato diverse radio in passato. Quando penso di non aver più niente di nuovo da dare, secondo me è meglio cambiare.

Se Marco Biondi dovesse descriversi attraverso un album..

 Ne scelgo 2: Sgt Pepper’s dei Beatles e Hunky Dory di David Bowie. Se ci fate caso, in entrambi gli album ci sono una varietà incredibili di canzoni tutte diverse una dall’altra, sono raccolte di generi musicali differenti ma tutte caratterizzate dallo stile degli autori. Questo è il mio modo di intendere l’arte e la musica, misurarsi con cose diverse mettendo sempre la propria personalità.

 

Martha Padovani

CONTATTI:

http://www.virginradio.it/sezioni/1229/marco-biondi?refresh_ce

http://www.virginradio.it/sezioni/1176/the-rocket

 

RedGlaze, ringrazia Marco Biondi Direttore Musicale di Virgin Radio per questa intervista, grazie al Ruolo che ricopre all’interno del canale radiofonico,  ha fatto conoscere al nostro Magazine, una visione decisamente diversa del Mondo della Musica. Non solo una semplice intervista ma una “raccolta” di saggi consigli per chi fa parte da tempo e non dell’universo musicale.

Un Grazie anche allo Staff di Virgin Radio che con RedGlaze si è reso disponibile per la realizzazione di diversi articoli che sono tuttora presenti all’interno del nostro Magazine

 

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