Musica

Giorgie D’Eraclea: il ritorno di GIORGIENESS “COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI”

 

“La passione per la musica mi è stata trasmessa da mio padre, all’età di 3 anni avevo il poster di Bruce Springsteen attaccato alle pareti della mia camera, ho preso in mano la mia prima chitarra all’età di 6 anni anche se di questo strumento  ancora non conoscevo nulla, sono cresciuta ascoltando gruppi come i Deep Purple, Oasis e i Pink Floyd nonostante questi ultimi fossero una band che con i loro suoni mi trasmettevano un senso di paura. Non sono mai cresciuta con l’idea di voler fare la musicista, penso sia nato tutto in maniera spontanea e naturale. Verso i 15 anni sono entrata a far parte della mia prima band a 19 anni mi sono traferita a vivere a Milano e li ho capito che volevo davvero provarci.” (Giorgie)

12400477_582819181866001_731204467362066772_nGiorgie D’Eraclea cantautrice italiana nel 2011 riesce ad entrare nell’universo musicale con la sua band: Giorgieness.  Dopo aver  calcato palchi a fianco di band come: Tre Allegri Ragazzi Morti, Morgan, Il Pan Del Diavolo, Fast Animals And Slow Kids, Paletti ,Savages e The Kooks (nel 2015),nel 2013 arriva l’EP d’Esordio “Noisess” prodotto da Luigi Galmozzi ed Andrea Maglia. E’ il 2016 l’anno di svolta di Giorgieness che con il singolo “Come se non ci fosse un domani” terzo singolo estratto dal loro prossimo album sono pronti a farsi conoscere anche a quel pubblico che ancora non ha sentito parlare di loro. Capelli color Rame e pelle Diafana accompagnano la voce di Giorgie, una voce pulita, limpida e raffinata,“Come se non ci fosse un domani” è l’incontro tra la fragilità dei sentimenti della cantautrice e i ritmi Rock della sua Band, due elementi completamente opposti che riescono ad incastrarsi perfettamente nel loro ultimo lavoro. In attesa della pubblicazione dell’album RedGlaze ha avuto il piacere di intervistare Giorgie D’Eraclea.

Per chi non avesse mai ascoltato la vostra musica come la descriveresti?

Questa è sempre una delle domande più difficili a cui rispondere, posso parlarti di un Cantautorato Rock, che incontra tanti nuovi elementi, in questo periodo mi sto concentrando molto sulla voce cerco di “giocare” con la mia vocalità, nel mondo della Musica “distinguersi” per noi donne è sempre un’impresa abbastanza complicata, da diversi anni sto lavorando a questo al “distinguermi” all’essere qualcosa di diverso, la mia voce è il mio strumento per cui cerco di sfruttarlo nel migliore dei modi.

E’ appena uscito il tuo nuovo singolo, sappiamo bene che ogni brano è il frutto di un’esperienza vissuta dell’autore, puoi dirci qualcosa in più su “Come se non ci fosse un domani”?

Un po’come tutti i miei brani è molto autobiografico, scrivo principalmente perché molto spesso ho bisogno di capire alcune cose della mia vita e lo scrivere è lo strumento migliore per riuscirci. Il mio manager un giorno mi disse “quando canti su un palco, sembra che tu stia guardando qualcuno in particolare” .In effetti è vero, cerco sempre di avere un contatto diretto con chi mi sta ascoltando, do molta importanza al linguaggio del corpo, la testa e il corpo devono essere nello stesso posto in quel preciso istante, i mei brani sono il riflesso dei miei sentimenti,dei miei pensieri e delle mie scelte, faccio un lavoro dove mi è difficile definire alcuni progetti, ogni giorno ho diversi impegni che portano a variare la mia quotidianità, “Come se non ci fosse un domani” nasce proprio da questo; dal non avere uno schema di vita ben preciso da seguire  ma dal mutarsi continuamente degli eventi che coinvolgono la mia vita.11427228_498410770306843_3859200729852110821_n

C’è un tipo di pubblico in particolare che ti piacerebbe coinvolgere nella tua musica?

Onestamente no, penso che ogni persona possa interpretare a modo proprio la musica che ascolta, mi è capito di confrontarmi con ragazzi più giovani di me e con persone della stessa età dei miei genitori e la cosa bella è che ognuno di loro riusciva trovare un “qualcosa” di diverso in quello che ascoltava e questo è quello che spero riescano a fare sentendo uno dei miei brani.

Per voi musicisti conta il famoso detto” trovarsi nel posto giusto al momento giusto”?

Certo che si o meglio conta trovarsi nel posto giusto al momento giusto dopo aver fatto un duro lavoro, se vuoi entrare in questo mondo senza passare per strade come i “talent show” devi  suonare, suonare tanto in qualsiasi posto e in qualsiasi situazione, io e la mia band abbiamo suonato in posti quasi immaginabili e dopo finalmente è arrivato “il posto giusto” l’incontro con il nostro Manager al “Pending Lips Festival”


Quali sono i Sogni nel cassetto di Giorgie e la sua Band (Giorginess) in questo 2016?

Prima di tutto vogliamo vedere dove arriva questo disco è il risultato di un lungo percorso e di un gran lavoro da parte mia e del mio gruppo, “vivere di musica” è il sogno un po’ di tutti noi musicisti. Adesso finalmente abbiamo un vero e proprio Booking, per me è una grande soddisfazione, vivendo a Milano di band passare ne vedi tante, sicuramente riuscire a fare un tour in giro per tutto il territorio Italiano sarebbe fantastico.

Martha Padovani

 

CONTATTI:

https://it-it.facebook.com/giorginess /

https://soundcloud.com/giorgieness /

https://www.youtube.com/user/giorginess /

https://twitter.com/giorgieness /

https://giorgieness.bandcamp.com/

 

 

 

RedGlaze ringrazia Giorgie D’Eraclea e la sua Band Giorginess per aver rilasciato l’intervista a RedGlaze Magazine.

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