#RGeneration/Arte/Eventi

#newgeneration: GIOIA BELLINI Graphic Designer

“Chiunque può progettare un logo. Ma non tutti possono progettare il logo giusto.”

DAVID AIREY

 La citazione di David Airey introduce la sezione “NEW GENERATION” che apriamo con Gioia Bellini, una giovane Graphic Designer da sempre con delle idee già ben definite e con obiettivi professionali a cui aspira messi bene a fuoco.

Gioia Bellini, veneta, trent’anni, ha alle spalle una formazione artistica che vede nel suo curriculum un diploma di Liceo artistico sezione grafica, un corso di Graphic Designer in una rinomata scuola di Padova conclusasi con uno stage nel reparto di prestampa in una nota tipografia che opera a livello nazionale che le ha permesso di affiancarsi al basilare ruolo dell’art director e ad altre figure professionali che l’hanno aiutata a capire a fondo l’intero iter di una progettazione grafica.

Ha poi frequentato la prestigiosa “Scuola Internazionale di Grafica | Venezia” conseguendo il diploma finale con il massimo dei voti. La scuola le ha permesso di affinare le sue capacità creative e le varie tecniche che poi l’hanno aiutata nei successivi cinque anni di esperienza lavorativa inserendosi nell’organico aziendale come graphic designer e account in un’agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto. Oggi è tornata nella sua città di origine dove prosegue la sua attività di consulente aziendale come libera professionista.

 

– “Gioia, vuoi spiegare anche ai non addetti ai lavori in cosa consiste esattamente il lavoro e, più nello specifico, la figura del graphic designer?”

 “Purtroppo come per tutti i lavori creativi si crede che, l’equipaggiamento minimo, tipo una bella reflex o l’ultimo modello Mac, sia sufficiente per diventare fotografo o graphic designer. In realtà l’equipaggiamento minimo per i veri creativi professionisti è solo il mezzo con cui esprimere la propria creatività a servizio del committente.

Contestualizzandovi la realtà con questo piccolo incipit mi permetto di evidenziare che personalmente individuo due tipi di “GRAFICO”; di un tipo bisogna diffidare, mentre dell’altro bisogna solo affidarsi completamente e lasciarlo fare con piena fiducia!

  • il grafico esecutivista: è quella persona che sa usare l’equipaggiamento minimo per la creazione grafica e magari conosce la parte software come i vari programmi di impaginazione e creazione progettuale; questa persona però scarseggia di creatività perché non ha costruito una base di formazione idonea e solida, di solito non ha le basi tecniche minime per la corretta progettazione grafica e si salva in qualche modo!
  • – il grafico creativo: è un professionista – studioso da sempre, appassionato, curioso, sempre alla ricerca dell’ultimo trend, dell’ultimo colore Pantone® dell’anno, del font (carattere) usato magari nello spot del luxury-brand visto in tv, in ricerca continua di differenziare i committenti nel vasto mare dei loro competitors.

Inizia il viaggio con un briefing accurato, in primis con una conoscenza personale per instaurare un canale personalizzato di comunicazione su misura, per poi capire bene le richieste ed agire di conseguenza all’obiettivo. Il vero creativo USA L’EQUIPAGGIAMENTO MINIMO SOLO DOPO AVER TROVATO LA STRADA DA PERCORRERE COME MEZZO DI REALIZZAZIONE DELLE PROPRIE IDEE – i creativi di 30 anni fa nemmeno li avevano i computer! Detto questo potete solo immaginare quanto difficile è spiegare questo fatto e quindi capire in fase di brief che tipo di cliente si ha davanti!!

 “Attualmente la figura del grafico in Italia come è vista rispetto all’Europa e al mondo? Quanto è difficile affermarsi in questo campo nel nostro Paese?”

 -“Poichè io sono sempre avanti, alla seconda parte della tua domanda ho già risposto nella precedente!

Per risponderti alla prima parte, in Europa in ambito professionale/business il “MADE IN ITALY” viene visto con un valore così alto che solo frequentando le basiche capitali europee, anche per pochissimo tempo, si percepisce e si vive. Di certo le possibilità lavorative sono davvero più frequenti e solide, spesso mi passa per la mente di provare a farmi conoscere all’estero, anche questo mio presente è martellato da questa domanda, ma sinceramente a me piace il mio Paese, l’Italia ha ancora tanto da dare e ricevere secondo me, quindi piuttosto che espatriare mi guardo attorno ma sempre restando nello stivale, ci sarebbe poi tutto un discorso fiscale da fare, ma meglio lasciar stare!”

 “Se potessi racchiudere la tua passione e il tuo lavoro in alcune parole chiave quali sarebbero e perché?”

 – CAPARBIETA’ > mai mollare mai, andare sempre avanti ed analizzare sempre tutti gli eventi che si vivono e ringraziare di TUTTO ciò che ci capita, che siano esperienze positive o negative (ricordando sempre che con il buio si vedono le stelle migliori!).

 – DIFFERENZIARSI > per uscire dal mare di competitors che costantemente sono in agguerrita crescita bisogna riuscire a creare la differenza il più possibile (studiata per presentare il prodotto/servizio): al giorno d’oggi il mercato è saturo praticamente di tutto, poco credo ci sia da inventare da zero, quindi bisogna “uscire” in qualche modo per farsi conoscere e “riconoscere”, posizionarsi sempre diversamente nel mercato ma rispettando sempre il target delineato.

 – POSITIVITA’ > le forze potentissime della positività a volte vengono annebbiate dalle porte chiuse in faccia, dalla mancata raccolta di frutti dopo aver seminato magari non benissimo, dalla lettera dell’avvocato di un Cliente che pretende qualcosa che invece da contratto firmato non ha diritto d’avere, dal comportamento pusillanime di alcuni Clienti, dal momento buio che si potrebbe incontrare, etc… Ma bisogna sempre e comunque riconoscere la parte positiva della situazione, SEMPRE”.

 – ATTRAZIONE > io credo fermamente nella Legge dell’Attrazione e nelle potentissime forze dell’Universo, il trucco è riuscire a capire bene ciò che davvero si vuole ed agire, in tutto e per tutto, di conseguenza per toccare con mano l’obiettivo voluto! Si raccoglie ciò che si semina.

 – SE VUOI, PUOI > punto!

-“Attualmente su cosa stai lavorando? Quali sono le influenze artistiche che caratterizzano i tuoi lavori?”

 “L’anno appena concluso è stato il più carico e ricco mai vissuto per Gioiagraphic, è stato segnato da un’importante formazione di un master on-line sullo studio del Social Media Management, un corso di 800 ore concentrato sulla potenzialità dei Social come attività di comunicazione e pubblicità per le aziende trattando i principali canali di network italiani e non, così da rispondere anche a questo servizio qualora i Clienti lo richiedessero. Inoltre ho iniziato a toccare con mano quello per cui ho aperto la mia attività 4 anni fa: i fee d’agenzia – sono dei contratti semestrali o annuali, hanno come vantaggio che gestiscono l’immagine aziendale business/commerciale da un professionista o da un’agenzia pubblicitaria, così da mantenere una coordinazione totale su tutti i canali richiesti di presenza e sponsorizzazione, inoltre si ha una gestione corretta e responsive del brand committente.

Le maggiori realtà che influenzano la mia creatività sono di carattere puramente minimale aventi uno stile molto pulito e leggero, presentando però sempre quel quid in più che fa la differenza (magari un colore, una linea grafica di presenza ricercata, un font che magari ha un carattere diverso, etc…) Seguo la religione del “LESS IS MORE”, ma sempre con l’intento del DIFFERENZIARSI e mantenendo le richieste del Cliente qualora ci fossero! ”

 – “Che progetti hai per il tuo futuro? Da qui a 10 anni come ti vedi? Quali sono gli obiettivi a cui aspiri?”

 “No no no no, io sono contro queste domande!

Scherzo! E’ che purtroppo non ci si può più permettere di abbandonarsi al sogno immacolato del “che cosa vuoi fare da grande” perché la vita è strana e ti cambia le carte in tavola più spesso di quanto si pensa e a volte senza tanto pensarci su bisogna rimettersi in gioco con tutte le forze puntando sempre al successo, pensando che per arrivare alla Luna bisogna mirare le Stelle!”

Ringrazio Gioia per la sua disponibilità. Se volete sapere di più di lei, qui sotto trovate tutti i riferimenti per contattarla o semplicemente per provare a guardare un po’ con i suoi occhi il mondo che ci circonda!

 

Maria Antonietta Chiarilli

©2016-Maria Antonietta Chiarilli – PROPRIETA’ INTELLETTUALE TUTTI I DIRITTI RISERVATI – Ai sensi dell’art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, la suddetta intervista ha assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi. La riproduzione, la comunicazione al pubblico, la messa a disposizione del pubblico, il noleggio e il prestito, la pubblica esecuzione e la diffusione senza l’autorizzazione del titolare dei diritti è vietata. Alle violazioni si applicano le sanzioni previste dagli art. 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della legge 633/1941.

CONTATTI:

http://www.gioiagraphic.it/contatti/

www.facebook.com/GioiaGraphic

www.gioiagraphic.it

Email: info@gioiagraphic.it

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